SANT'ANTONIO

Una primitiva cappella si fa risalire al sec. XVII. Pescatori, marinai, capitani e il popolo della zona, con il consenso del P. Vincenzo Carminati parroco di S. Francesco d'Albaro del quale erano parrocchiani, nel 1706 poterono costruirsi una cappella sotto la protezione della Repubblica di Genova.
Nella stessa cappella nel 1745 pose sede la Confraternita di S. Antonio da Padova; la cappella nel 1787 fu ampliata e trasformata in chiesa.
Nel 1822 comincio a funzionare come succursale di S. Francesco d'Albaro; il primo battesimo vi fu amministrato dal P. Bernardo Laviosa, ex somasco, distinto letterato e poeta che vi era cappellano. La chiesa nel 1827 fu dotata di campanile. Col concorso generoso della popolazione e del munifico capitano Francesco Dodero detto il Corsaro, la chiesa nel 1880 ebbe un generale restauro. Nel 1906 fu aggiunto il coro, la canonica nuova, un'ampia sacristia, un oratorio annesso, una nuova orchestra con organo nuovo.
Altro restauro più importante fu eseguito nel 1937: fu fatto il tetto nuovo e la grande volta che fu dipinta da Romolo Pergola. Il 9 febbraio 1964 l'Arcivescovo benediceva la prima pietra di una ulteriore ricostruzione e ampliamento; i lavori furono ultimati nel 1978.
La chiesa è ad una navata; il pavimento in marmi variati a colori e un nuovo organo risalgono al 1937. La chiesa è dotata di molte opere d'arte, quadri d'autore, statue di Francesco Storace e di Antonio Canepa; possiede pure un grande crocifisso processionale opera dello scultore Luigi Gichero.
La chiesa fu fatta parrocchia dall'arcivescovo Tommaso Reggio con suo decreto 3 febbraio 1894, in vigore dalla Pasqua, 25 marzo, dello stesso anno, che la affido ai P.P. Minori Conventuali di S. Francesco d'Albaro. Nella città di Genova la chiesa di Boccadasse è l'unica che ha per titolare S. Antonio da Padova.