Il matrimonio è il punto di partenza per una vita assieme; il traguardo più importante della nostra vita e per questo è anche l’occasione in cui bisogna rispettare un vasto insieme di regole e consuetudini sociali.

Le spese:

Secondo un’antica tradizione nata per evitare discussioni relative alle spese la famiglia della sposa dovrebbe occuparsi di: corredo, partecipazioni, abito, cerimonia, ricevimento, bomboniere, auto con autista, addobbi della chiesa, fiori, musica, vestiti per paggetti e damigelle, e se  celebrato in chiesa di un’offerta al sacerdote.

La famiglia dello sposo invece si preoccuperà del bouquet, delle fedi, del viaggio di nozze e dell’arredamento della casa stessa.

Naturalmente oggi per ovvi motivi alcune cose sono cambiate! 

Abito per lei:

La tradizione prevede che, l’abito, rigorosamente bianco debba essere scelto dalla sposa accompagnata dalla madre o dalla migliore amica; nessun altro oltre a loro dovrà vederlo prima del giorno tanto sospirato. Un avvertimento riguardo agli accessori: la sposa in mano dovrà  tenere solo il bouquet e quindi niente borse o altro; gli occhiali sono assolutamente sconsigliati, e per quanto riguarda i gioielli sono permessi solo un filo di perle con orecchini uguali.(Quanto detto è valido in caso di matrimonio religioso).

Il trucco della sposa dovrà essere molto leggero soprattutto se facilmente emozionabile.

 

Abito per lui:

Il galateo su questo non transige: l’abito dello sposo dovrà essere blu o grigio, con camicia bianca e calze rigorosamente nere come le scarpe. Nel caso in cui si celebrasse un matrimonio solenne ancora più indicato il tight con guanti e cappello tenuti in mano.

Nel secondo caso dovranno attenersi al tight anche i parenti stretti e i testimoni dello sposo .

 

Abito degli invitati:

Il galateo prevede che il padre, i fratelli e i testimoni indossino un abito simile e in tinta con quello dello sposo; mentre le invitate dovranno evitare di indossare abiti bianchi per dare la possibilità alla sposa di essere l’unica a poter indossare quel colore.

 

Il Bouquet:

Secondo la tradizione nel momento in cui lo sposo davanti all’altare o fuori dalla chiesa consegna il bouquet alla sua amata lei dovrebbe sfilare un fiore e infilarlo nell’occhiello dell’abito di lui.

 

Cuscinetto portafedi:
Può avere varie forme ed essere realizzato in materiali vari.. La tradizione suggerisce che venga affidato a un testimone dello sposo, il quale lo consegna al sacerdote prima della cerimonia. Molto di moda è fare entrare i paggetti (di solito due bambini piccoli) con in mano il cuscinetto prima della cerimonia.
 

Damigelle e paggetti:

Le damigelle e i paggetti, previsti nelle cerimonie più formali, dovranno essere scelti tra i più giovani amici degli sposi con un' età compresa tra i 4 e i 10 anni e dovranno essere sempre in numero pari. Saranno i paggetti a precedere il corteo, le damigelle invece lo concluderanno occupandosi del velo della sposa.Gli abiti dovranno essere rigorosamente in stile e uguali sia per i paggetti che per le damigelle.

 

La  cerimonia:

Un tempo la sposa entrava in chiesa al braccio sinistro del padre seguita da paggetti e damigelle; mentre la fila veniva conclusa dallo sposo al braccio sinistro della madre. Oggi la sposa entra in chiesa accompagnata dal padre mentre lo sposo con la madre la attendono da almeno una decina di minuti all’altare.

Alla conclusione della cerimonia lo sposo porgerà il braccio destro alla sposa e inizierà il corteo nuziale con gli sposi seguiti dai paggetti e dalle damigelle, il padre di lei con la madre di lui ed il padre di lui con la madre di lei.

Sulla porta si saranno già preparati gli invitati per festeggiare con il lancio del riso.

A questo punto gli sposi saliranno sulla stessa macchina accompagnati dall'autista e mentre gli invitati si recheranno al pranzo o al rinfresco seguendo i genitori degli sposi, la giovane coppia si recherà sul luogo prescelto per scattare le foto del giorno più importante della loro vita.

 

Il pranzo:

Da evitare il famoso taglio della cravatta: non è il massimo per gli invitati che in cambio di un pezzetto di stoffa devono versare un contributo.

La torta deve essere tagliata da entrambi gli sposi che dopo la distribuzione passeranno tra i tavoli a ringraziare.

 

Annullamento:

Se dovesse capitare di dover rimandare la data dell’evento anche solo pochi giorni prima si può inviare a ciascun invitato un biglietto o un telegramma dove verrà specificata se già decisa la data successiva.

Può anche succedere di doverla annullare del tutto ma in questo caso non specificarne mai il motivo basta rendere noto all’invitato che le nozze non avranno più luogo.

 

Viaggio di nozze:

Secondo la tradizione gli sposi dovrebbero lasciare il ristorante dirigendosi già verso la meta prescelta per il viaggio di nozze; oggi questa regola viene raramente rispettata per dare la possibilità agli sposi non solo di riposarsi e sistemare i regali ma anche di andare a trovare tutte quelle persone invitate che non hanno potuto partecipare alla cerimonia.

 

Ringraziamenti:

Importantissimi  in quanto conclusivi  servono per manifestare a tutti coloro che hanno partecipato in qualche modo al momento più importante della vostra vita la vostra gratitudine. Sarà compito della sposa impegnarsi a inviare a tutti un biglietto scritto di proprio pugno non oltre un mese dal giorno delle nozze.